Una creusa a gradini tra le case di Nervi, a Genova
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1984: o zeneise o conquista o mondo

1984: il genovese conquista il mondo

Con Creuza de mä De André e Pagani fanno del genovese una lingua di world music.

Quando nel 1984 Fabrizio De André e Mauro Pagani pubblicano Creuza de mä, la scelta sembra un azzardo: un intero album in genovese, cantato su strumenti del Mediterraneo. È invece una rivoluzione: il disco vince la Targa Tenco, David Byrne lo indica su Rolling Stone fra i dieci migliori album degli anni Ottanta a livello mondiale, e in Liguria segna uno spartiacque fra la canzone «dialettale» novecentesca e le nuove sperimentazioni in genovese.

La crêuza del titolo è la stradina tra muri che scende al mare. Da lì il genovese è arrivato ovunque – la prova che una lingua «locale» può parlare al mondo intero.

Bibliografia

  1. Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali. Profilo storico e antologia, vol. VII, Il Novecento, Le Mani, Recco 2009, pp. 137–138.
  2. Stefano Lusito, «Fra repertorio popolare e opera d’autore: la canzone in genovese», in Fiorenzo Toso e Giustina Olgiati (a cura di), Il genovese. Storia di una lingua, Sagep, Genova 2017, pp. 46–53, in part. p. 50.
  3. F. De André, M. Pagani, Creuza de mä, Ricordi, 1984.
  4. Alessandro Guasoni, «Fabrizio De André (1940–1999)», in Antologia da lettiatua ligure, Conseggio pe-o patrimònio linguistico ligure, 2024–.

Immagine: Twice25 e Rinina25, Wikimedia Commons · CC BY 2.5