Galileo mostra al doge di Venezia come usare il cannocchiale, affresco di Giuseppe Bertini
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Escì ch’ô se parla!

E pur lo si parla!

Non riconosciuto, non tutelato. Ma il genovese è parlato ogni giorno.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche»: così promette l’articolo 6 della Costituzione. La norma apposita è arrivata nel 1999: la legge 482 riconosce dodici lingue, dal friulano al sardo, dall’occitano al griko. Il genovese e le parlate liguri non ci sono. Niente riconoscimento, niente tutela: ufficialmente, in Italia, il genovese non esiste.

Ma una lingua non nasce per decreto, e non scompare per omissione. Il genovese lo si parla ogni giorno: nelle piazze e in rete, a teatro e in famiglia, nelle canzoni e nei libri. Lo si scrive, lo si canta, lo si insegna – senza chiedere permesso.

Bibliografia

  1. UNESCO, Atlas of the World’s Languages in Danger.
  2. Legge 15 dicembre 1999, n. 482, «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche».

Immagine: Giuseppe Bertini, Wikimedia Commons · Public domain (PD-Art)