Miniatura medievale del trovatore Raimbaut de Vaqueiras
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A damma ch’a l’à dæto o legnetto – in zeneise

La dama che diede il due di picche – in genovese

Verso il 1190 il genovese debutta in letteratura: per respingere un trovatore.

Verso il 1190 il trovatore Raimbaut de Vaqueiras compone «Domna, tant vos ai preiada», un contrasto bilingue: lui corteggia in occitano, la lingua della poesia; lei, una dama genovese, lo respinge nella lingua di casa: «Jujar, voi no se’ corteso» – giullare, non siete cortese.

È una delle primissime apparizioni di un volgare dell’area italiana in letteratura, decenni prima della Scuola siciliana. E non da comparsa: verso dopo verso, il genovese tiene testa alla lingua poetica più prestigiosa d’Europa. La voce di quella dama è l’atto di nascita letterario del genovese.

Bibliografia

  1. Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali. Profilo storico e antologia, vol. I, Le origini e il Duecento, Le Mani, Recco 2009, pp. 104–112, in part. pp. 110–111.
  2. Fiorenzo Toso, «Il genovese: un profilo storico», in Fiorenzo Toso e Giustina Olgiati (a cura di), Il genovese. Storia di una lingua, Sagep, Genova 2017, p. 19.
  3. Alessandro Guasoni, «Radici della lingua ligure», in Antologia da lettiatua ligure, Conseggio pe-o patrimònio linguistico ligure, 2024–.

Immagine: Unknown author, Wikimedia Commons · Public domain