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Çent’anni de «Ma se ghe penso»

Cent’anni di «Ma se ghe penso»

Una canzone di emigrazione del 1925 che tutta la città sa ancora a memoria.

«Ma se ghe penso» (1925, parole e musica di Mario Cappello, melodia poi rielaborata da Attilio Margutti) racconta un emigrante genovese che ha fatto fortuna in America Latina e decide di tornare. Di canzoni in genovese, in quegli anni, ce n’erano tante; questa è quella che è rimasta più di tutte.

Da un secolo la si canta allo stadio, nei cori, nelle feste e nei lutti, a Genova come nelle comunità genovesi sparse per il mondo. Per molti è il primo testo che si impara nella nostra lingua.

Bibliografia

  1. Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali. Profilo storico e antologia, vol. VII, Il Novecento, Le Mani, Recco 2009, pp. 49–50.
  2. Fiorenzo Toso e Giustina Olgiati (a cura di), Il genovese. Storia di una lingua, Sagep, Genova 2017, p. 141.
  3. Mina interpreta «Ma se ghe penso» (YouTube).
  4. Ricchi e Poveri interpretano «Ma se ghe penso» (YouTube).
  5. Bruno Lauzi interpreta «Ma se ghe penso» (Spotify).

Immagine: AlexSaccoPhoto, Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0